30/09/2010
Alla Biennale una barena in Vasca
30 settembre 2010, La Nuova Venezia
<< Le opere umane, quando non si relazionano all'identità dei loughi, possono produrre mostri>> Lo diceva John Ruskin, un secolo e mezzo fa. Un avvertimento quanto mai attuale. Così riprendendo un tema caro a uno dei più acuti osservatori di Venezia, il Padiglione brittanico della Biennale ha allestito quest'anno ai Giardini una mostra molto particolare. È stato ricostruito un ambiente di barena al naturale, con piante, uccelli e vegetazione.
La barena, curata da Jane da Mosto e Lorenzo Bonometto del Museo di storia naturale, è il paradigma dei quanto la laguna sia <<naturale>> e di come sia difficile, a volte pericoloso, provare a costruire barene dove non ci sono mai state. Limite tra acqua, terra e cielo, terra di confine tra il dolce e il salmastro con la tipica vegetazione. Domani e dopodomani alla Biennale viste guidate alla <,barena in vasca>>. <<Un luogo ravvicinato di osservazione della laguna>>, dice Bonometto, <<ma anche una metafora, amaramente profetica, del futuro della laguna e della città>>. Si anticipa insomma uno scenario, quello della <<città in vasca>>, che va evitato combattendo gli interventi artificiali estranei alla laguna.